Chissà se è il nome, lo stesso che i biellesi hanno affibbiato a entrambi i luoghi, ad averli attirati. Ma è un fatto che in Burcina e ai giardini Zumaglini sono due persone che, di base, fanno un altro mestiere ad aver trovato in un caso e proposto nell’altro una soluzione per i locali che tutti conoscono come “Capannina”. Quello sulla collina dei rododendri ha già un nome e un gestore dalla fine della primavera: si chiama “Locanda del Tabui” e la guida una società che ha a capo Alessandro Tropeano, alias dj Trope, colui che è al timone anche del Galileo, quasi unico superstite della fu movida di Riva. Quello dei giardini è in cerca d’autore dopo la fine del contratto con i precedenti gestori e, si dice, sia anche nel mirino di vandali e senza fissa dimora in cerca di rifugio. Ora per lui c’è una proposta di Filippo Regis, anche lui disc jockey, che ha immaginato nel cuore del parco di cui tre quarti di Biella discute un locale che sia adatto a famiglie e anziani di giorno e un pubblico più giovane verso sera.
Ah, questi dj...




