Ancora senza soldi
Chi si ricorda la polemica lunga e rovente sui fondi sottratti alle Province per destinarli ad altro, compreso il progetto del ponte sullo stretto di Messina? Se la ricorda, di sicuro, il presidente biellese Emanuele Ramella Pralungo. Mentre dal capoluogo è netta la sensazione che il centrodestra (e soprattutto Fratelli d’Italia) lo abbia messo nel mirino, scaricandogli addosso colpe e attacchi, dallo statuto Atap alla gestione delle trattative per i treni, lui ha per la testa altri guai: per esempio quei soldi che una trattativa tra l’Unione delle province italiane e il Governo sembrava aver sbloccato, pur con qualche clausola che salvava capra, cavoli e motivazioni originarie della decisione del ministero. La cifra era stata messa sulla carta. Ma il bonifico non è mai arrivato.




