L’ultima volta a Biella di Matteo Salvini fu un bagno di folla con tanto di inchino, fotografatissimo e stra-condiviso, dell’allora candidato sindaco Claudio Corradino al suo cospetto. Altri tempi. Adesso il “ciuf ciuf i treni” che scrive quasi sotto ogni post del ministro il giornalista e conduttore radiofonico Fabio Salamida è diventato una specie di ritornello popolare. E proprio da Biella, per interposto deputato piemontese, gli arriva un messaggio che parla proprio di ferrovie, e in particolare della Biella-Novara. Glielo ha recapitato, sotto forma di interrogazione parlamentare, Federico Fornaro del Pd che ha deciso, stante il silenzio che arriva da Torino, di andare direttamente dal “grande capo” per chiedere che intenzioni abbia riguardo all’elettrificazione della tratta che dalla stazione San Paolo va verso Milano. «L’opera è fondamentale per il Biellese» scrive il deputato nel suo documento «e considerando i diversi anni trascorsi senza che sia stata concretamente avviata, vi è il timore che non rientri più tra le priorità della Regione». L’elettrificazione, peraltro, è cominciata, e non solo. Nel tratto tra Novara e Agognate si sono compiute opere anche per aumentare la portata dei binari, in modo da ospitare convogli più grandi e capienti. La ragione? Ad Agognate c’è il polo logistico di Amazon e altri. E il traffico merci è redditizio per Rfi, l’azienda statale che gestisce le linee e le infrastrutture. Quello passeggeri, evidentemente, un po’ meno. Quello passeggeri da e verso Biella ancora meno. E la Regione, che paga con il suo contratto di servizio quello che Trenitalia e Rfi le offrono, ha probabilmente altre priorità, rispetto a un investimento costoso per una provincia che ha pochi abitanti (e di conseguenza pochi elettori). Allora ecco il tentativo di portare la storia negli uffici romani. Nel frattempo c’è una curiosa polemica molto locale riferita da La Stampa che riguarda la mancata firma del Comune sulla lettera che il tavolo treni provinciale ha inviato a Torino per sollecitare risposte sulla Biella-Novara. Una contro-lettera congiunta dei rappresentanti dei quattro gruppi di centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, lista Gentile) dice che è stato giusto così perché quel documento era stato presentato prima delle elezioni provinciali e alle loro orecchie suonava come propaganda elettorale per Emanuele Ramella Pralungo, poi stravincitore della contesa. Meglio sarebbe, secondo loro, affrontare la questione come a loro avviso fa il Comune, «con approccio concreto e pragmatico , attraverso un confronto costante con gli enti competenti e con la Regione, senza rincorrere iniziative mediatiche». A giudicare dagli otto mesi di ritardo del progetto esecutivo della Biella-Novara, che doveva essere pronto in autunno, non sta funzionando benissimo.
Ipse dixit
“Che emozione pazzesca non parlare di autismo, ma far parlare le persone autistiche, almeno alcune di loro. Così è successo al Concertozzo dove hanno parlato diversi ragazzi Aut provenienti da tutta Italia… e hanno parlato di fronte a un pubblico di 15mila persone”
(Nico Acampora, fondatore di PizzAut, in uno dei suoi post social dal Concertozzo di Biella)
All’ora di Cenerentola
Premessa: il Concertozzo è stato bello? Sì, molto. È stato utile? Le associazioni in piazza hanno venduto anche le briciole dei loro prodotti: più di così… È stato divertente? Beh, c’erano Tony Pitony, Elio e le Storie Tese, l’architetto Mangoni: ovvio che sì. Ultima domanda, è andato tutto bene? Ecco, no. E magari quello che non ha funzionato a Biella può essere di lezione per le prossime volte di un eventone da diecimila spettatori e rotti, e forse anche per la città se mai dovesse ospitare un appuntamento con numeri simili. Il primo dettaglio, quasi il più insignificante, è l’ora in cui i musicisti hanno dovuto abbassare il volume. Non si può andare oltre la mezzanotte, ha ripetuto Elio al microfono più di una volta, quasi per scusarsi di una festa che doveva finire un po’ prima del previsto. Forse è colpa del luogo, troppo in zona residenziale per andare più avanti? Forse una deroga per una volta soltanto valeva la pena immaginarla, se la legge lo avesse consentito? Siamo pur sempre la città dimostratasi assai tollerante solo un anno fa con gli Alpini: forse avrebbe stretto i denti anche in questa circostanza per gli amplificatori a palla fino all’una del mattino. A proposito del luogo: piazza Falcone è una piastra lastricata senza un filo d’ombra, progettata per far stare i banchi di un mercato più che il palco e la tribuna di un concerto. E sabato a Biella il sole picchiava durissimo, con 34 gradi di massima registrati, amplificati dal calore che risaliva dalla pavimentazione. Davvero in diecimila non ci stavano al parco Kennedy dietro la stazione, già sperimentato per la musica dal vivo da una decina di edizioni del Reload sound festival? Con gli alberi e un prato sotto i piedi forse si sarebbe sofferto di meno. E poi avrebbe aiutato a reggere la canicola anche un filo d’acqua in più. Il Concertozzo è risultato essere rigorosissimo in una sua caratteristica trasformatasi in regola inderogabile: è l’unico evento in cui il servizio di ristoro è totalmente in mano alle associazioni che danno lavoro e speranza alle persone con disabilità, segnatamente con autismo. Un’ordinanza del sindaco ha precluso gli spazi attorno a piazza Falcone e alla sua rosa allargata di strade pedonali ai furgoni dei panini e delle bibite. L’altra legge che vale per tutti i concerti è quella del “mezzo litro”: sono ammesse solo bottigliette di plastica di quella capienza e senza tappo, una per persona. Bastavano? Chiedetelo ai 45 che, fonte Il Biellese, hanno bussato alle tende della Croce Rossa per farsi soccorrere, con sintomi causati dalla temperatura alta e dall’acqua che scarseggiava. Era sì in vendita anche in piazza, ma solo alle postazioni di PizzAut, l’associazione capofila di quelle legate al Concertozzo e anche alla sua raccolta fondi. Le altre associazioni potevano vendere i loro prodotti che contemplavano bevande solo se realizzate da loro. E comunque niente acqua. Le file davanti a PizzAut sono iniziate alle sei del pomeriggio e non erano ancora finite a mezzanotte. Nel frattempo, dietro un doppio strato di transenne, era aperta la pizzeria-bar Henri’s di piazza Falcone, a un metro dalla folla ma irraggiungibile. Forse si poteva fare meglio, anche lasciando il monopolio del ristoro a chi aveva una postazione dentro la piazza. Si parlava di Onlus arrivate da mezza Italia: PizzAut è in Brianza, poi c’era la pasta fresca spezzina, gli agnolotti alessandrini, arancini e pane e panelle di Caltanissetta. Nessun biellese: lo spazio “local” si è esaurito venerdì in piazza Duomo. E anche questo è un po’ un peccato, specie se si pensa alla biellese più famosa tra le persone con disabilità: Nicole Orlando è arrivata in piazza Falcone e ha scattato una foto ricordo con Nico Acampora, il creatore di PizzAut. Proprio lei che lavora in un’azienda che prepara anche cibo, la cooperativa Raggio Verde. Sarebbe stata una splendida occasione per aggiungere una testimonianza positiva a quelle che si sono viste sopra e sotto il palco. Sarà per il prossimo Concertozzo. Che però difficilmente sarà a Biella. E probabilmente finirà dopo mezzanotte, in un luogo meno torrido e (speriamo) con qualche distributore d’acqua in più.
Cosa succede in città
Oggi alle 18 a Biella torna nei giardini del Fondo Edo Tempia (ingressi da via Malta e da via Marconi) la rassegna letteraria Librarsi. L’ospite è la psicologa e saggista Maura Anfossi che parlerà del suo libro “Emozioni a colori” con Patrizia Tempia. L’ingresso è libero e seguirà un aperitivo
Oggi alle 19 a Gaglianico apre anche nel giorno feriale (che però è anche quello del santo patrono) la festa di San Pietro: il piatto speciale per la cena è la panissa. Seguirà la musica con il dj set di Alejay
Oggi alle 21 a Brusnengo è con la musica l’ultimo appuntamento con la festa “ad San Peru”: si esibiscono nella chiesa parrocchiale gli Alterati in chiave, gruppo vocale polifonico. L’ingresso è libero
I titoli della settimana
Le notizie più importanti degli ultimi sette giorni secondo le prime pagine dei giornali locali
Lunedì 22
Eco di Biella “Io, vittima del solito estremista”
Martedì 23
Il Biellese «Ex Rivetti, progetto a fine luglio»
La Stampa Emergenza povertà fra gli anziani nella provincia più vecchia d’Italia
Mercoledì 24
La Provincia di Biella Schianto mortale in moto
La Stampa Stretta sul credito alle imprese: in cinque anni dimezzate le start up
Giovedì 25
Eco di Biella Rifiuti, ce li teniamo in casa per 15 giorni
La Stampa Posto a rischio per 120 lavoratori nel polo della logistica di Valdengo
Venerdì 26
Il Biellese Hermes: a casa 137 lavoratori
La Stampa Concertozzo, la carica degli 11mila: a Biella scatta la grande invasione
Sabato 27
La Provincia di Biella Elio, rally e… Biella in tilt
La Stampa Ateneo, infermieristica raddoppia con l’arrivo della laurea magistrale
Domenica 28
La Stampa Caos treni, Salvini finisce nel mirino anche per l’elettrificazione in ritardo




Ma dal suo insediamento la giunta di Biella sostiene che i treni non servono (la consigliera Fasson che afferma che la gente preferisce prendere l'auto, come fa lei ogni giorno per recarsi a Milano) e di una concreta interlocuzione con l'assessore regionale non abbiamo notizia. Silenzio imbarazzante.