Dazi e canguri (pochissimi i canguri)
La metafora della rapina a mano armata in un vicolo è di Francesco Costa, direttore de Il Post. È come se l’Europa, ha detto in una puntata del suo podcast Wilson, fosse stata minacciata armi in pugno dagli Stati Uniti, al grido di “dammi tutto quello che hai o ti ammazzo”. Uscire vivi dal vicolo è sicuramente un fatto positivo, ma è difficile definire quello che è successo come un accordo, specialmente considerando che, a fronte dei dazi al 15% che graveranno sui beni esportati dall’Unione Europea verso gli Usa, della promessa di acquisto di combustibili fossili statunitensi e dell’altra promessa di fare investimenti (leggi, acquisto di armi) nei prossimi anni, in cambio non è stato ottenuto un bel nulla. E così dal golf club scozzese dove c’è stato l’incontro tra Donald Trump e Ursula von der Leyen il presidente miliardario è tornato con il sorriso di chi ha stravinto mentre nelle capitali europee è un florilegio di allarmi e mugugni.
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