Evviva. O forse no
A bruciapelo sarebbe una buona notizia che si siano trovate le risorse per elettrificare la linea Biella-Novara. Poi si guarda meglio la storia. E si scopre che i lavori riguarderanno 4,6 chilometri, che sono i più lontani dai confini della provincia e dalla stazione San Paolo e che Rfi, la società che gestisce le infrastrutture ferroviarie italiane, ha trovato le risorse perché ne avrà un tornaconto immediato, sotto forma dei “pedaggi” che riscuoterà a ogni passaggio di un treno merci, qualcosa di più prezioso di biglietti e abbonamenti dei poveri passeggeri che tanto sui treni disastrati e diesel di adesso sono costretti a salirci, da bravi e silenziosi utenti di mezzi spostapoveri. I quattromila e seicento metri che saranno dotati di cavi elettrici sono in effetti solo quelli che portano ad Agognate, estrema periferia di Novara, dove passa anche l’autostrada Torino-Milano e dove un manipolo di imprese ha creato un enorme polo della logistica.




