Quante volte è partito il cantiere della pedemontana da San Giacomo di Masserano a Ghemme? Si potrebbe parafrasare quella battuta che gira in occasione delle manifestazioni di piazza: presenti in mille per gli organizzatori, in sette per la questura. I lavori del prolungamento della superstrada sono partiti una dozzina di volte per i politici e mai nella realtà. L’ultimo annuncio è di ieri l’altro, sbarcato sui giornali ieri. Un tavolo tecnico si è riunito in Regione e ha ascoltato le parole di Anas che ha dettato i tempi: a maggio sarà pronto il progetto esecutivo e appena dopo potrà partire il cantiere. Nell’urgenza di mettere il cappello su una buona notizia, ai media sono arrivati due comunicati nel breve volgere di pochi minuti. Il primo aveva la firma di Carlo Riva Vercellotti, consigliere regionale gattinarese di Fratelli d’Italia. Il secondo conteneva lo stesso testo, virgolettati inclusi, ma attribuiti non al solo Riva Vercellotti ma anche al collega biellese, di partito e di emiciclo, Davide Zappalà.
Il polverone degli annunci




