Facciamo insieme un piccolo viaggio nel tempo. Nulla di così lungo, basta una decina di giorni. Incontriamo un conoscente che ci dice che sa predire il futuro: succederà un guaio, è il suo vaticinio, che porterà l’uomo più potente e ingombrante di Biella Andrea Delmastro a dimettersi dal suo ruolo di sottosegretario alla Giustizia. E sarà un guaio brutto, legato a un ristorante sospetto di legami con la criminalità organizzata, non sotto il Mucrone, ma in via Tuscolana, nella lontana Roma, con tanto di inchiesta aperta dalla Direzione distrettuale antimafia e il coinvolgimento di buona parte dello stato maggiore del suo partito, Fratelli d’Italia, in provincia. Quella storia, peraltro, arriverà a pochi giorni dal referendum costituzionale sulla riforma della magistratura, a cui il Governo tiene tantissimo. Ma vinceranno i no e gli osservatori diranno che è anche un po’ colpa di Delmastro. Voi che fate? Lo guardate con un sorriso di circostanza e pensate al modo di girargli il numero di telefono di uno psichiatra, uno bravo.
Impronosticabile/2




