In che senso le installano ora?
«La convenzione che abbiamo firmato con l’Asl prevede un forte dispendio di risorse per dotare l’area del parcheggio di tutte le strutture necessarie a garantire la sicurezza dei cittadini, compresa l’installazione di telecamere di sorveglianza»: questa dichiarazione risale al maggio del 2015, quasi undici anni fa e la rilasciò l’allora sindaca di Ponderano Elena Chiorino, oggi vicepresidente della Regione. L’argomento era il posteggio dell’ospedale e si era in piena tempesta di polemiche sulla decisione, contestata ma poi confermata, di metterlo a pagamento. La necessità di sicurezza fu uno degli argomenti ripetuti a più riprese da tutti i sostenitori dell’ingresso con sbarre e biglietto. Ci si aspetterebbe, quindi, che in cima alla lista delle cose urgenti da fare per quel parcheggio ci fosse proprio stata la sorveglianza, che fosse fatta con personale o con gli occhi elettronici delle telecamere. Invece no.




