Invisibilità

Ci sono persone che, evidentemente sono più invisibili di altre per il sistema di accoglienza italiano (o europeo?). Arrivano via terra e non via mare, dalla cosiddetta “rotta balcanica” che passa dalla Turchia, attraversa la Grecia e le terre dell’ex Jugoslavia e da Trieste porta in Italia che spesso, ma non sempre, è terra di passaggio e non di destinazione. Non si sa se sia così anche per la famiglia curda che proprio dalla Turchia è arrivata a Biella nei giorni scorsi: un papà, una mamma, due bambini di sei e di quattro anni, come dice La Stampa, ascoltando il racconto di chi li ha incontrati e per quanto possibile aiutati. Ma si può solo immaginare che cosa significhi per due genitori di bimbi così piccoli attraversare terre sconosciute in cui si parlano lingue altrettanto sconosciute, inseguendo un futuro migliore, o come minimo meno pericoloso che nell’angolo di mondo in cui sono nati.



