L'estate ragazzi

Inizia giugno e si avvicina la fine della scuola, un giorno di festa per bambine e bambini e l’inizio di un problema per le loro famiglie, se a casa tutti lavorano e la prole è troppo piccola per restare a casa da sola, o non ci sono i nonni, il welfare silenzioso dell’Italia contemporanea, a fare da cuscinetto. L’altra forma di welfare, meno silenziosa, è data dai centri estivi: ci sono quelli pubblici, non abbastanza, e quelli privati, frutto di iniziative di oratori e di associazioni, che cercano l’equilibrio tra i costi che salgono, le famiglie che spesso non sono esattamente facoltose e i contributi dei Comuni che non sono sempre così ricchi. Lo Stato prova a fare la sua parte, da quando è in carica il ministro dell’Istruzione gragliese adottivo (qui la sua famiglia ha da anni una seconda casa) Giuseppe Valditara: il suo progetto si chiama “Piano estate” e mette a disposizione risorse per le scuole pubbliche, perché attivino lezioni quando le lezioni sono finite.



