La guerra dei numeri che caratterizza quasi ogni manifestazione questa volta non ha quasi senso. Poco importa se fossero cinquecento, come dicono le stime più prudenti, o mille secondo quelle più entusiaste, i cittadini che domenica si sono radunati attorno ai ciliegi dei giardini Zumaglini. Era la metà di un pomeriggio di domenica (alle 16 e non alle 18 come si leggeva su 6aBiella: scusate) in una città da sempre pigra quando bisogna prendere posizione pubblicamente e l’organizzazione era spontanea, senza le spinte dirette (anche se poi hanno rilanciato) di associazioni, movimenti, partiti, sindacati. Significa che il tema civico ha appassionato, molto più (per fare un paragone simile) al flash mob in difesa della funicolare tradizionale del 2017, a cui parteciparono, secondo le cronache dei media locali, circa quaranta persone. E forse i dubbi di chi protesta meriterebbero un ascolto più attento.
Mille per 48




