Non sarà Michelangelo Pistoletto il nuovo premio Nobel per la pace, almeno secondo le previsioni delle agenzie di scommesse. Non dovrebbe essere nemmeno Donald Trump che però, nella classifica, almeno compare tra i primi dieci papabili, a differenza dell’artista biellese. Oggi sarà rivelato il nome dall’accademia di Oslo, per l’unico tra i Nobel che viene assegnato in Norvegia e non in Svezia e il primo (o la prima, o i primi) a saperlo sarà chi se l’è aggiudicato, con il rito della telefonata a casa. Non sarà rivelato invece chi ci è andato vicino, o per lo meno è stato preso in considerazione dagli accademici. Serviranno cinquant’anni perché cada il velo del segreto.
Molto dietro Trump




