Niente guerra di percentuali come alle recenti elezioni regionali, niente febbre da test di metà mandato come alle celebri elezioni di midterm statunitensi: a Biella città si vota in una domenica di novembre nel bel mezzo della legislatura ma sono solo i consigli di quartiere, un’elezione che dovrebbe essere guidata dal senso civico e non dalla politica. Il verbo è al condizionale perché i partiti che il regolamento ha provato a lasciare fuori dalla porta impedendo l’uso dei loro simboli sono rientrati dalla finestre. In sei dei dieci quartieri in cui le liste in lizza sono due, quella rivale della “civica” ha lo stesso nome ovunque, “Identità e territorio”, e una matrice facilmente riconducibile a Fratelli d’Italia.
Oggi si vota




