Se si lavora, dicono i pendolari, è un buon segno perché i disagi di domani potrebbero essere il passo per un servizio migliore dopodomani. Ma sulle tratte ferroviarie biellesi gli investimenti piccoli arrivano prima della certezza di quelli grossi, soprattutto qualche progresso per arrivare all’elettrificazione della Biella-Novara. Anzi, della Biella-Agognate perché dalla stazione di Novara al polo logistico di Amazon e altri, si sono già spesi volentieri 3,2 milioni di euro per portare i cavi e la corrente a beneficio del traffico merci, immediatamente redditizio per chi gestisce le linee, ovvero Rfi. Ovvero l’azienda che doveva presentare poco meno di un anno fa il progetto esecutivo per completare l’opera fino alla stazione San Paolo. Di rinvio in rinvio, ancora non è stato consegnato alla Regione il maxi-documento con i suoi costi stimati lievitati fino a oltre 140 milioni di euro (due scuole di polizia penitenziaria all’ex ospedale, per dare un termine di paragone). E di conseguenza non è mai partita la caccia ai bandi e ai finanziamenti che, evidentemente, devono essere intensi. Nel frattempo almeno sulle ferrovie di riferimento dei viaggiatori biellesi si cominciano a sistemare cose più piccole. Sabato 30 e domenica 31 sulla Biella-Santhià si viaggerà in bus per fare spazio ai cantieri per il nuovo sistema di segnalamento, quello che dovrebbe consentire di far viaggiare i treni a distanza più ravvicinata mantenendo le condizioni di sicurezza, liberando spazi buoni per aumentare i diretti da San Paolo a Torino e viceversa. Negli stessi giorni ci saranno bus sostitutivi anche sulla Torino-Milano tra Novara e Chivasso. Viaggiare insomma sarà un po’ più complicato del solito ma per una buona causa. Allo stesso modo i cantieri proseguiranno con l’avvicinarsi dell’estate: sulla Biella-Novara ci sarà una mattinata di bus sostitutivi domenica 31 e altri sette giorni da sabato 6 a sabato 14 giugno. Niente illusioni però: buona parte dei lavori sarà ancora tra Novara e Agognate per aumentare il carico assiale dei binari, evidentemente per reggere il peso delle merci. Insieme almeno si lavorerà al nuovo segnalamento e questo basta ad accendere un barlume di ottimismo in Paolo Forno, il portavoce dei pendolari biellesi: «Siamo contenti di vedere investimenti. Questo dimostra che c’è un interesse anche per la tratta verso Biella».
Ipse dixit
“Se portare pasti e vestiti a chi, migrante dalla rotta balcanica, vive per strada è diseducativo mi chiedo se il prossimo passo sarà dividere le classi per etnia (o per capienza del conto in banca?) e magari fare un bel falò dei libri scomodi [...] Ricordo con emozione quando, nel periodo della guerra in Kosovo, al liceo facemmo un gioco di ruolo per provare a immaginare come ai sentissero quelle persone, guardate a vista nei centri di accoglienza da uomini armati, affamati, separate dai propri cari... Oggi un dirigente scolastico che proponesse un’attività del genere sui migranti che arrivano a Lampedusa sarebbe crocifisso dal regime. Chiediamoci quali sono i valori che la scuola dovrebbe passare ai cittadini e alle cittadine di domani e se chi ci governa sbandierando la superiorità culturale dell’Occidente cristiano sappia che Gesù prediligeva gli ultimi, i poveri, i malati. Qui il problema non è la cristianità, è la sistematica disumanizzazione degli ultimi, che devono tornare a morire a casa loro e non nel civilissimo primo mondo”
(Marta Bovolenta, segretaria dei tessili Cgil, in un post su Facebook per commentare l’interrogazione parlamentare e l’annuncio di un’ispezione ministeriale alla scuola di Marostica che, in un viaggio di istruzione a Trieste, ha inserito un’attività con un’associazione che distribuisce i pasti ai migranti della rotta balcanica)
Bronzo
«Grazie lo stesso» è il titolo che ha scelto l’edizione vercellese di La Stampa per raccontare la finale scudetto femminile della ginnastica artistica della Libertas. Le campionesse d’Italia del 2025, con tanta Biella tra pedana e staff, hanno chiuso al terzo posto la sfida a otto di Bergamo con il titolo che è andato alla Brixia delle azzurre Asia D’Amato, Elisa Iorio e Angela Andreoli. Davanti alla Libertas è arrivata anche Civitavecchia con il bronzo olimpico alla trave Manila Esposito. Ma non sono stati solo i problemi fisici della vigilia a rallentare le scudettate: il responsabile tecnico Enrico Pozzo, partito da Cavaglià da atleta per disputare tre Olimpiadi, aveva già aggiustato i terzetti che si sarebbero alternati sui quattro esercizi. Le due stelline azzurre, la vercellese Giulia Perotti e la biellese Artemisia Iorfino, non erano al 100 per cento per problemi fisici assortiti. Poi è arrivata la seconda rotazione, quella alle parallele asimmetriche. E con lei un enorme spavento: nell’ultimo segmento dell’esercizio prima dell’uscita, Giulia Perotti ha mancato la presa sull’attrezzo, atterrando male sui materassi, con una concussione al collo e alle spalle, di quelle rischiosissime. Lo spavento è stato tanto, i soccorsi altrettanto. Ma la sua finale scudetto è finita in quel momento. Artemisia Iorfino ha disputato solo la prova a quell’esercizio, senza mutare i programmi. Il suo 13,000 è stato comunque il sesto miglior punteggio tra le italiane in gara, il settimo se si aggiunge il 14,550 della campionessa del mondo russa Angelina Melnikova, rinforzo straniero della Libertas. La formula della gara, con i due migliori punteggi presi in considerazione per ogni attrezzo sui tre della squadra, ha ulteriormente rallentato le vercellesi, insieme ai tanti errori alla trave, senza Perotti e con due cadute della stessa Melnikova. Ma non c’è stato rammarico nelle dichiarazioni del dopogara: «Siamo felicissimi: l’importante è che Giulia non si sia fatta male» ha detto a La Stampa il presidente Luca Casalino. «Abbiamo il futuro davanti a noi». E questa frase, carte d’identità alla mano, è più che vera: Iorfino e Perotti, già nel giro dell’Italia senior, sono nate nel 2009, la Nazionale junior Martina Borsoi così come l’altra biellese Beatrice Vialardi, sono del 2012.
Cosa succede in città
Oggi alle 20,30 a Ronco c’è un laboratorio artigianale alla scuola delle terrecotte: s’imparerà la tecnica del “raku obvara” che prevede l’uso di fermentati di lieviti e farina per decorare le opere. Info al 335.6763767
I titoli della settimana
Le notizie più importanti degli ultimi sette giorni secondo le prime pagine dei giornali locali
Lunedì 11
Eco di Biella «Sono 4.500 i biellesi senza medico»
Martedì 12
Il Biellese Picchiata in strada e chiusa in casa
La Stampa Il Biellese scommette sul turismo: “Ma la mobilità interna va rivista”
Mercoledì 13
La Provincia di Biella «Rsa solo per i ricchi»
La Stampa “In 9mila senza medico di famiglia”: si aggrava l’emergenza-Valsessera
Giovedì 14
Eco di Biella Medici di base verso sciopero generale
La Stampa Nuove denunce contro l’opposizione. Olivero: «Trovate altre firme false»
Venerdì 15
Il Biellese In dieci anni persi 517 negozi
La Stampa Raffica di cantieri e treni soppressi: un mese di passione per i pendolari
Sabato 16
La Provincia di Biella «Via alla caccia ai soldi»
La Stampa Biella, accoglienza a quattro stelle nel segno delle opere di Pistoletto
Domenica 17
La Stampa Mercato, pronto il ricordo al Tar contro il super-concerto di Elio



