Il manuale Cencelli, dal nome del funzionario democristiano Massimiliano Cencelli, è una specie di creatura mitologica che tutti menzionano e nessuno ha visto davvero, salvo notarne le conseguenze, nel complesso gioco di pesi e contrappesi tra parttiti e tra le loro correnti, per le nomine di peso, dal ministero all’assessorato fino al più prosaico posto nel consiglio di amministrazione di una dignitosa società partecipata. Sembrerebbe roba da prima Repubblica e invece oggi che la seconda confina con la terza e c’è chi nel frattempo ha perso il conto, è ancora un’ombra che pesa e che regola delicati equilibri nell’assegnazione degli incarichi, secondo le regole non scritte di quel ruolo che spetta a ics e per quell’altro, in base al principio dell’alternanza, bisogna lasciare spazio a ipsilon.
Passione nomine




