«Biella è sempre stata una città sicura. Per questo quanto accaduto in piazza Duomo, con una rissa tra giovani extracomunitari, coltelli, bottiglie e minacce di morte, deve preoccupare. Se anche realtà come Biella iniziano a perdere la loro tradizionale dimensione di sicurezza, significa che la realtà sta cambiando»: sono parole di Emanuele Pozzolo, parlamentare e responsabile piemontese di Futuro Nazionale, dettate a La Provincia di Biella poche ore dopo la notizia della denuncia di quattro persone che si erano affrontate in pieno centro, con una di loro che pare avesse estratto un coltello. Tutte, dice La Stampa, erano già note alle forze dell’ordine. E tra le ipotesi di reato comprese dalla denuncia c’è, per esempio, anche la violazione della sorveglianza speciale che testimonia come si trattasse di soggetti già sotto l’occhio vigile di polizia e carabinieri. Pozzolo è lo stesso parlamentare condannato in primo grado per aver portato in giro l’arma da fuoco del famoso caso di capodanno a Rosazza e ha la patente ritirata per aver guidato, avendo avuto anche un incidente, con il tasso alcolemico oltre il limite. Il suo intervento su Biella in questo caso è stato assai solerte, appena uscite le notizie sui media riguardo all’episodio. Non risultano sue prese di posizione invece dopo il servizio de La Stampa: sono aumentati del 70 per cento in pochi mesi i casi di truffe, riuscite o tentate, che vengono fatte al telefono, spesso falsificando il numero da cui parte la chiamata. Non solo: a proposito di numeri che preoccupano, sono settecento le segnalazioni di reato negli ultimi dodici mesi, mettendo insieme i dati di polizia e carabinieri. Le vittime sono soprattutto persone anziane, raggirate facendo leva sull’emotività e sulla paura, come il caso narrato dal quotidiano: la chiamata parte da un falso rappresentante delle forze dell’ordine che parla di una rapina in gioielleria messa a segno con un’auto che ha la stessa targa della vettura della vittima. Per fugare ogni dubbio, occorre un sopralluogo di un agente che controlli i gioielli che la persona ha in casa. Accettare significa mettersi nelle mani dei banditi. E perdere ricordi di una vita e soldi. Le cifre e il susseguirsi di notizie di stampa sulle truffe agli anziani dovrebbe far capire quale sia la vera emergenza sicurezza in una provincia che per il resto viene considerata tranquilla dalle forze dell’ordine per prime. Che, comunque, non stanno lesinando impegno anche sulla prevenzione e sul contrasto, anche con un metodo che consente di identificare e rintracciare i malviventi prima che si allontanino. È sceso in campo anche il comune di Biella che ha trasformato il nuovo mezzo mobile attrezzato acquistato per 60mila euro in un presidio tra i quartieri che possa dare informazioni proprio sul tema delle truffe, in mezzo a una popolazione con l’età media che non smette di salire. Eppure sembra che questo reato, in crescita e dalle conseguenze pesanti per chi lo subisce, non alzi l’allarme sicurezza come quattro sbandati che litigano in piazza Duomo. O almeno non per Pozzolo.
Ipse dixit
“Cosa pensare in quei frangenti? Nel cervello si passano in rassegna tutte le opzioni. Ci siamo anche detti, per un attimo, con Sergey: proviamoci. Ma siamo in due. Dobbiamo battere la traccia fino a 8600 metri, mettere eventualmente le corse e, se capita qualcosa, non c’è più nessuno. Dopo quarant’anni che vai in montagna arriva il momento in cui devi sapere dire: no, scendiamo: Quando ti intestardisci è lì che rischi di fare l’errore”
(Gian Luca Cavalli a Il Biellese, spiegando il perché ha rinunciato ad affrontare la scalata del K2 in una spedizione con l’alpinista russo Sergey Kondrashkin, dopo che una valanga aveva travolto il campo 2 uccidendo dieci alpinisti)
Il contrario di un plebiscito
«Davvero bellissima» è la succinta ma inequivocabile didascalia che il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Biella Matteo Biassoli ha scelto per descrivere una fotografia fresca fresca del largo attorno alla Fons Vitae, ormai quasi completamente a posto dopo i lavori di rinnovamento. Nulla di strano: spesso chi amministra, sostiene anche con piccoli gesti come quello le decisioni prese dalla parte politica di cui fa parte. È anche un modo per compattare i ranghi, ottenere reazioni positive, mostrare che quanto si buono si è fatto è stato apprezzato. Solo che in questo caso l’effetto non è stato esattamente quello desiderato: la sequenza di commenti degli utenti Facebook è sì unanime, ma nel dire peste e corna della ristrutturazione, partita con lo spostamento dei sei melograni che stavano attorno alla fontana e la rimozione delle piccole aiuole intorno. E nelle ultime settimane la città si è scoperta strenua protettrice della sorte degli alberi. Qui si è aggiunta anche una critica all’estetica, non senza una punta di ironia. Al netto dei commentatori politici, che dicono male del progetto anche per il loro ruolo di opposizione, la maggioranza delle critiche è di semplici cittadini: «È di una tristezza...», «Scempio», «Almeno non dite che sia bello un rettangolo vuoto», «Mette angoscia, tristezza e solitudine», «Inguardabile», «È rimasto il nulla, desolazione», «Magari sulla pietra ci cuciniamo le uova», «Per l’atterraggio di un elicottero è perfetta». C’è chi critica in amicizia: «Mi spiace Matteo, la preferivo prima». E chi azzarda paragoni: «Ricorda piazza Tienanmen». E poi una considerazione finale di un commentatore: «È la prima volta che vedo così tanti biellesi essere d accordo». Era quello che sperava accadesse Biassoli, ma non in quella direzione.
Cosa succede in città
Oggi alle 11 tra Favaro e Oropa si celebra la messa come ogni anno all’Eremo di San Bartolomeo, antica sosta per i pellegrini lungo il sentiero che sale al santuario e che oggi è un alpeggio. Il luogo si raggiunge a piedi dall’ex hotel Miravalle seguendo le indicazioni degli organizzatori
Oggi alle 14,30 a Mezzana Mortigliengo la festa del paese inizia con una sfida a scopa all’asso. Alle 19,30 si serve la cena che prevede polenta e salsiccia e fritto misto di pesce come piatti speciali. Alle 21,30 suona l’orchestra “I roeri”
I titoli della settimana
Le notizie più importanti della settimana secondo le prime pagine dei giornali locali
Lunedì 17
Eco di Biella non era in edicola per l’ultimo giorno della sua pausa di metà agosto
Martedì 18
Il Biellese Accoltellato e sfregiato sul viso
La Stampa Treni, Biella-Novara costi record: Salvini frena sull’elettrificazione
Mercoledì 19
La Provincia di Biella «La terra sembrava volesse aprirsi in due»: il racconto di una ragazza biellese in Indonesia
La Stampa Adolescenti sempre più fragili: raddoppiano le richieste di aiuto
Giovedì 20
Eco di Biella Disboscata mezza Baraggia nel silenzio
La Stampa Biella, la torrida estate delle truffe: in sei mesi casi aumentati del 70 per cento
Venerdì 21
Il Biellese In fiamme 2mila ettari, ma l’incendio ormai è quasi spento
La Stampa Biella, estate di fuoco in montagna: quintuplicati gli incendi boschivi
Sabato 22
La Provincia di Biella Fiamme e terrore nel palazzo
La Stampa Biella, dalle strade alla segnaletica: «Questa è una città che cade a pezzi»
Domenica 23
La Stampa Anche a Biella caffè al bar più caro: l’espresso aumenta del 15 per cento



