«Un giornale è un’infrastruttura pubblica, anche quando è privata» ha detto Francesco Costa nella sua puntata più recente del podcast Wilson, in cui il direttore de Il Post analizza la situazione dell’informazione in Italia e non solo. Significa che fornisce anche notizie di preciso interesse pubblico compresi, per scendere su un caso più locale, gli orari e la mappa delle strade che restano chiuse in una giornata in cui il territorio è percorso da una manifestazione sportiva. Evidentemente quel ruolo, che una volta i giornali “di carta” ricoprivano senza ombra di dubbio e con autorevolezza («L’ho letto sul giornale» era sinonimo di qualcosa di indiscutibilmente vero), è via via sfumato. Fino a consentire di dire a molti, nell’affollato bar sport dei social, che sono stati colti di sorpresa dai provvedimenti sul traffico del trofeo Tessile e Moda di ciclismo, senza contare quelli che, quasi al contrario e sempre sullo stesso canale-sfogatoio, si sono lamentati per un’iniziativa bella ma poco pubblicizzata.
Qualche domanda su come ci si informa




