
Può essere annoverata come una vittoria per il popolo, più che del popolo, la rinuncia dell’impresa vercellese che aveva presentato richiesta a opporsi al no della Provincia per i sondaggi alla ricerca di una sorgente di acqua minerale in valle Elvo. Il no al cosiddetto progetto Fille aveva raccolto adesioni in massa sul territorio, dai sindaci all’Unione montana passando per i tanti privati cittadini, soprattutto quelli che hanno fatto da “antenna” animando una campagna d’informazione capillare che ha reso quell’iniziativa imprenditoriale il tema dei temi nella vallata. Ma si tratta di uno di quei casi in cui uno stop a un progetto ha bisogno di fondamenta tecniche e legali, o l’opposizione e il diniego accontenterebbero la gente solo fino al primo ricorso al Tar, che verrebbe inevitabilmente perso.



