L’imposta sul reddito pagata da chi non è nato in Italia ma vive in provincia di Biella è in media il 35 per cento in meno di quella che versa un italiano. Significa, per semplice deduzione, che il reddito medio dei nuovi biellesi è più o meno i due terzi di quello di chi è biellese “di passaporto”. I dati sono contenuti nella ricerca annuale della fondazione Leone Morezza, sintetizzata da La Provincia di Biella di sabato. Dicono cose che sorprendono poco: i lavori affidati agli immigrati sono a retribuzione più bassa anche se il dato nazionale dice che qualche differenza c’è. Se il reddito medio dichiarato da un italiano sfiora i 27mila euro (e dentro ci sono i disoccupati e i milionari), quello di uno straniero dipende dal Paese di provenienza: 26.410 euro per i francesi, 25.840 per gli svizzeri, ma anche 15.900 per chi è nato in Marocco, 13.850 per chi arriva dalle Filippine, 13.170 per chi è emigrato dal Bangladesh. Quanto alle tasse, gli stranieri nel Biellese nel 2025 hanno versato 29 milioni di Irpef, superando quella di Verbania benché in provincia risiedano meno persone di origine straniera. Vale 3.110 euro di tasse all’anno contro i 5.620 degli italiani, anche questo dato inferiore a quello di tutte le province piemontesi a eccezione della solita Verbania, il che sembra un indicatore che le retribuzioni siano in media più basse per tutti. A Torino l’Irpef procapite è di 6.580 euro annui, a Milano di 9.860. Attenzione a un altro numero: il rapporto Osservabiella dell’anno scorso dice che gli stranieri residenti in provincia sono 11.596, senza distinzione tra fasce di età. Si va quindi dai neonati agli anziani. I contribuenti nati all’estero includono invece solo coloro che percepiscono uno stipendio e dichiarano un reddito e soprattutto anche coloro che hanno già completato l’iter per ottenere la cittadinanza italiana. Il numero in questo caso è di 12.388 persone, pari al 9,8% della popolazione nota al fisco. E anche questa percentuale è la più bassa tra le province piemontesi. Osservando i dati del resto d’Italia si percepisce una situazione simile da nord a sud, con qualche differenza a vantaggio delle città più grandi rispetto alle province di dimensioni ridotte. Si fa notare Prato, città tessile ma dove la presenza di persone nate all’estero è superiore al 25 per cento, grazie soprattutto al radicamento della comunità cinese. Qui il reddito medio dello straniero è inferiore al 40 per cento di quello dell’italiano.
Ipse dixit
“Non voglio sbilanciarmi perché ho diversi amici calciatori. Già la simulazione in sé non mi piace ma la cosa che trovo pessima, e ne abbiamo parlato anche nello spogliatoio tra di noi, è vedere un giocatore esultare per aver fatto espellere un avversario simulando un fallo. Nel rugby la simulazione non esiste: se la facessi saresti malvisto persino dai tuoi stessi compagni di squadra e perderesti di credibilità”
(Giacomo Foglio Bonda, giocatore del Biella Rugby, intervistato dal mensile BiSport de Il Biellese sulle differenze tra calcio e rugby)
Un maxischermo
Forse ci sarà un maxischermo in qualche piazza come nel dicembre del 2022 per Marocco-Francia dei Mondiali maschili di calcio. Forse poteva già esserci sabato per l’ottavo di finale con il Canada ma, dice Il Biellese, il poco tempo dalle prime richieste partite mercoledì al momento della partita non è stato alleato. Ma in piazza Falcone a Biella, dove il televisore gigante era stato piazzato quattro anni fa, i nuovi biellesi con le radici in Maghreb si sono radunati appena la partita è finita, con quel 3-0 perfino troppo netto pensando a 90 minuti più recupero a tratti di pura sofferenza contro un’avversaria bella tosta. C’erano bandiere e magliette, ufficiose e ufficiali, clacson e tamburelli e autoradio accese con la musica a festa. Ma i canti del plotoncino di tifose e tifosi coprivano le note degli altoparlanti. È a quella fetta di popolo che hanno pensato i due consiglieri comunali che hanno sollecitato sindaco e giunta per allestire il maxischermo. Lo hanno fatto quasi in contemporanea due dei tre eletti a palazzo Oropa di origini marocchine, il decano della comunità Mohamed Es Saket, fresco di passaggio a Forza Italia, e il rappresentante del Movimento 5 Stelle Karim El Motarajji. E la giunta sembrava convinta di assecondare la richiesta. Poi però tra sabato sera e domenica mattina sono comparsi sui media i video e le immagini della festa post-partita. E le reazioni sociali sono state per la maggioranza estreme, o forse sarebbe meglio dire estremiste. Un commentatore ha pubblicato un’immagine in cui una persona alimenta una fiamma, con un sorriso beffardo sul viso. Una minaccia? Certamente, a ruoli invertiti (italianissimi i festeggianti, nordafricano il commentatore), si sarebbe scatenato il finimondo. Qui al limite qualcuno potrebbe rivedere l’opportunità politica di assegnare una piazza e un maxischermo, nel timore di scontentare qualche elettore o di convogliarlo nelle braccia di chi si sta mostrando più a destra del centrodestra attuale. Questione di poche ore, e si saprà. Nel frattempo, un consiglio: se mai ci fosse davvero quella piazza, fateci un salto anche da tifosi neutrali. Lo sport e il calcio a volte uniscono, più che dividere. Questo sembra proprio un caso da manuale.
Cosa succede in città
Oggi alle 10,30 a Ghislarengo è fissata la cerimonia di apertura del cantiere della pedemontana, che sarà realizzata entro il giugno del 2031 nel tratto da San Giacomo di Masserano allo svincolo di Romagnano-Ghemme dell’autostrada A26. Alla cerimonia è annunciata la presenza del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini
Oggi alle 21,30 a Biella sarà proiettato al chiostro di San Sebastiano l’episodio pilota della web serie “Se finissero le parole”, progetto che dà voce al tema del disagio giovanile il cui soggetto è opera di un gruppo di giovani biellesi. Per completare la serie è attiva una campagna di raccolta fondi. L’ingresso alla serata è libero
I titoli della settimana
Le notizie più importanti degli ultimi sette giorni secondo le prime pagine dei giornali locali
Lunedì 29
Eco di Biella Niente stop per i diesel Euro 5
Martedì 30
Il Biellese Bus e treni, da domani i rincari
La Stampa Pedemontana, decolla il cantiere: “Fra cinque anni l’inaugurazione”
Mercoledì 1
La Provincia di Biella Rifiuti ogni 15 giorni: in rivolta chi ha animali
La Stampa Via libera al restyling dei giardini: “E a febbraio trasloca il mercato”
Giovedì 2
Eco di Biella Il rientro dell’ex che fa paura
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Venerdì 3
Il Biellese Muore a pochi passi dal rifugio
La Stampa Medici di base, la Valsessera divisa: “Una boutade la proposta della Cgil”
Sabato 4
La Provincia di Biella Strade, scia di sangue
La Stampa Al Piazzo rinasce palazzo Cisterna con il restyling da dodici milioni
Domenica 5
La Stampa Foreste, sono Valdilana e Campiglia i grandi polmoni verdi del Biellese



