
Trecento reati denunciati in meno nel 2024 rispetto al 2023, provvedimenti a carico di minorenni in discesa nei primi sei mesi del 2025, sempre secondo i dati dei carabinieri: si vive in un’isola felice, quando si parla di Biella e del crimine, stando ai numeri e soprattutto ai confronti con altre zone d’Italia. E allora perché il tema della sicurezza non smette di essere all’ordine del giorno, e lo è da anni con temi che si ripetono come ritornelli? C’entrano gli episodi di cronaca, sicuramente: negli ultimi giorni ci sono state la rissa in Riva durante la festa per famiglie dell’arte da strada, quella con dieci persone coinvolte al Road Runner, l’ultima sopravvissuta delle discoteche della città, l’identificazione e la denuncia di coloro che avevano rotto le vetrine dei bar del centro per rubare, il giro di vite annunciato dal sindaco che ha intimato alla proprietà di sigillare gli accessi del complesso ex Rivetti, rifugio ormai storico di chi non ha un altro posto dove andare. Ma scorrendo all’indietro nel tempo i titoli dei giornali sembra davvero che la storia si ripeta senza trovare uno sbocco. Si discute anche nella maggioranza di centrodestra del capoluogo, come ha riportato La Stampa, sul tema delle pattuglie notturne della polizia municipale. A chiederle sono stati i giovani di Fratelli d’Italia con una nota-decalogo inviata ai media. A cui ha risposto, sempre a mezzo stampa, Roberto Simonetti: il segretario provinciale della Lega (il partito dell’assessore con delega alla sicurezza, Giacomo Moscarola) ha detto di girare la richiesta a un altro componente della giunta, Amedeo Paraggio che è di Fratelli d’Italia ed è colui che si occupa di bilancio. «Con una decina di assunzioni in più» dice Simonetti «la polizia locale potrà garantire anche le pattuglie notturne». Che sono un tema sul tavolo, letteralmente, da più di dieci anni. Le fece partire in via sperimentale la giunta di centrosinistra nell’inverno del 2014, concentrando i loro passaggi su Riva che allora era il cuore della cosiddetta movida che tanto allarmava l’opinione pubblica anche se, alla fine, si trattava soprattutto di giovani che si svagavano tra un locale e l’altro. Oggi i locali non ci sono quasi più e i problemi sono gli stessi di allora, oggi come ieri legati a episodi rumorosi ma a quanto sembra anche sporadici. E l’esperimento delle pattuglie notturne non ebbe seguito perché l’organico della polizia municipale è sempre non abbastanza per coprire turni e necessità. Lo diceva anche il centrodestra quando era all’opposizione: «Questa amministrazione pare non aver ancora capito che Biella necessiterebbe di una presenza maggiore e più capillare della polizia municipale, e che ciò non è possibile perché l'organico è insufficiente» dichiarò Andrea Delmastro, all’epoca semplice consigliere comunale, nel 2016, attaccando il centrosinistra al governo soprattutto per l’accordo che mise in comune i corpi di polizia municipale di Biella e Gaglianico, altro esperimento messo in soffitta. Di certo fa pensare che gli investimenti sulla sicurezza che sono stati cospicui sul personale (di assunzioni ce ne sono state, al comando dei vigili) e sulle dotazioni con la rete di telecamere più moderna di sempre e in espaisione, non siano bastati a regalarla, questa sicurezza. O almeno la sua percezione. Perché, dati delle forze dell’ordine alla mano, quella di Biella e provincia non sembra davvero una situazione così precaria.
Ipse dixit
“Quarant’anni fa c’era il treno per Genova. Adesso per andare a trovare mia figlia ci metto tre ore passando da Novara. È un problema a cui deve dare risposte, ormai irrinunciabili, la politica, prima che sia troppo tardi”
(Vittorio Giordano, presidente di Confesercenti, a La Stampa)
Un’altra puntata di “Non sono mica gli Alpini”
Sono bastati due mesi per dimenticare tutto e per tornare la solita provincia vecchia dentro e lamentosa fuori, ogni qual volta una manifestazione attira gente (magari gente giovane) e dura oltre le nove di sera. Due mesi fa il Biellese intero alzava bicchieri insieme agli Alpini e cantava agli angoli delle strade anche a tarda sera o, se non cantava, magari si affacciava alla finestra per ascoltare sorridendo. Oggi il sindaco di Lessona Simone Cambiè deve difendere il Lessona summer festival dagli attacchi dei suoi concittadini. Le loro proteste, dice La Stampa, descrivono il pubblico delle serate come «una folla di ubriachi e maleducati». Le loro colpe? Musica fino all’una e gruppetti che si allontanano dalla festa per tornare alle auto, magari chiacchierando o cantando fino alle due, traffico sopra la media, rifiuti abbandonati. «Se il giorno dopo si trova una bottiglia al parco giochi, però, noi adulti invece di fotografarla penso che dovremmo raccoglierla e buttarla nel cestino» sospira il sindaco che difende sul giornale gli eventi che sono parte del Dna del paese: «A Lessona le manifestazioni ci sono da cinquant’anni, è una delle linee che questo paese ha sempre mantenuto e molti decidono di venire a vivere qui proprio perché è una realtà viva». Sembra la replica della polemica dell’anno scorso a Piedicavallo con i villeggianti delle seconde case “disturbati” dal festival estivo che aveva una parte dedicata alla musica elettronica e con accuse non così dissimili a quelle dei lessonesi meno soddisfatti delle loro strade riempite quasi ogni sera. «Voglio pensare» è il messaggio di Cambiè «che un paese maturo capisca che sta alle persone più grandi l’onere di portare pazienza per le serate del festival che hanno un afflusso più elevato di altre, vedendole come una ricchezza perché danno ai giovani l’occasione di incontrarsi e socializzare in un periodo storico in cui ci si lamenta del fatto che stanno troppo al cellulare, si isolano, non sanno più relazionarsi con gli altri».
Cosa succede in città
Oggi alle 16,30 a Biella si svolge l’assemblea generale dell’Unione industriale biellese. Si apre con un intervento di Alessandro Fontana, direttore del centro studi di Confindustria, sui miglioramenti dell’economia italiana negli ultimi dieci anni. Seguiranno le parole del presidente dell’Uib Paolo Barberis Canonico e l’intervista doppia del giornalista de Il Sole 24 Ore Dario Paoletti al ministro per gli Affari europei Tommaso Foti e al presidente di Confindustria Emanuele Orsini
Oggi alle 19 a Portula si chiude la festa della Pro loco con un menu speciale che prevede gnocchi gorgonzola e noci e seppioline con piselli. Alle 22 c’è la musica con Anna Ar Group. Appuntamento all’asilo infantile
I titoli della settimana
Le notizie principali degli ultimi sette giorni secondo le prime pagine dei giornali locali
Lunedì 7
Eco di Biella Siamo ostaggi delle solite teste calde
Martedì 8
Il Biellese Vaccinazioni per i viaggi: all’Asl è boom di richieste
La Stampa Un weekend di violenza in Riva: il centro vietato a sette persone
Mercoledì 9
La Provincia di Biella Blocco Euro 5, tutto rinviato
La Stampa Turismo, montagne prese d’assalto: “Caos parcheggi, servono più bus”
Giovedì 10
Eco di Biella Muore a 53 anni per un aneurisma
La Stampa Biella, l’abbandono delle periferie: “Il centro curato, fuori il degrado”
Venerdì 11
Il Biellese È stato il suo aguzzino per 16 anni
La Stampa “Il Biellese è sempre più vecchio, l’offerta formativa ci può salvare”
Sabato 12
La Provincia di Biella «Ci vediamo al tuo funerale»
La Stampa Biella, treno bloccato in stazione: malori tra i passeggeri per il caldo
Domenica 13
La Stampa Il Biellese un modello di sviluppo nella lotta alla disoccupazione


