Succede in carcere
«In carcere ci sono orari per ogni cosa ma difficilmente puoi avere un orologio»: è uno dei passi inconsapevolmente perfino poetici della lettera di un detenuto della casa circondariale di via dei Tigli pubblicata lunedì da Eco di Biella. Il titolo del bisettimanale ha sottolineato un episodio in particolare: l’abitudine di creare metodi artigianali per produrre qualcosa che somiglia alla grappa, un superalcolico che diventa merce di scambio in un mercato interno in cui si barattano anche sigarette, tabacco sfuso, droghe leggere. Ma è solo uno dei dettagli del racconto del carcerato che, a proposito di tempo relativo, è racchiuso in una lettera datata giugno 2025. Sono serviti tre mesi perché percorresse il tragitto tra via dei Tigli e la redazione di Eco in via Macchieraldo.




