Troppo grande per cadere
«Angelico non solo non chiude ma ha delle commesse, un mercato, un piano industriale e quindi un futuro»: le parole a La Provincia di Biella di Massimo Angelico, alla guida del lanificio di famiglia con sede a Ronco, non nascondono l’orgoglio e la fatica di chi ha superato uno scoglio difficile, dopo aver guidato la sua nave in mezzo a una tempesta. Delle difficoltà dell’azienda la piccola e pettegola Biella vociferava da mesi, senza che trapelasse nulla di più. Ma forse dentro le mura della fabbrica i 119 dipendenti ne avevano coscienza e condividevano l’ansia dei titolari per una situazione fatta di debiti che mettevano a rischio l’esistenza dell’impresa. Per evitare la fine e la liquidazione giudiziale, ovvero la fine delle attività con l’unico obiettivo di ripagare il ripagabile, serviva un accordo con i creditori, ratificato nei giorni scorsi dal tribunale e annunciato per primo da Eco di Biella. Il tribunale (il virgolettato è riportato da La Stampa) ha tenuto in considerazione «l’interesse alla conservazione dei posti di lavoro dei 119 dipendenti e il mantenimento in attività dell’impresa, radicata sul territorio e fonte di introiti, in definitiva, anche per gli stessi creditori istituzionali». In pratica è attraverso la produzione di tessuti e di confezioni che Angelico, restando sul mercato, avrà le risorse per ripagare a rate i suoi debiti e, nonostante il diniego di alcuni creditori (sempre La Stampa cita l’Inps), l’accordo è stato ratificato, riportando in acque più tranquille l’azienda. «Sono stati tre anni difficilissimi» ha detto Massimo Angelico a La Provincia di Biella, facendo partire il momento più complicato della crisi dalla pandemia. «Conti da far quadraremm montagne di documenti da produrre e situazioni non facili da sistemare: è evidente che l’azienda aveva dei problemi di natura economica che non nego e non ho mai nascosto. Ma ci siamo ripresi, rialzati e da tempo lavoriamo. Abbiamo un portafoglio clienti importante, ordini consistenti e quindi una vera prospettiva. Questo è il motivo per cui io e la mia famiglia abbiamo deciso di andare avanti». Farlo anche quando le condizioni sono difficili sembra una caratteristica di vita di Massimo Angelico: nel 2013 era il presidente di Pallacanestro Biella appena retrocessa e con i conti già in disordine. Decise di proseguire, nonostante tutto, e fu ripagato dalla conquista pochi mesi dopo della Coppa Italia di A2, unico trofeo nella storia del club interrottasi nel 2022 quando debiti e costi erano diventati troppi. La famiglia Angelico è sempre stata in un certo senso in controtendenza in un sistema-Biella non così avvezzo alle vetrine, in tutti i sensi: il marchio ha creato una rete di distribuzione con negozi monomarca e ha investito molto in visibilità anche attraverso lo sport, dai tessuti per gli abiti formali per l’Italia maschile di calcio negli anni Novanta fino all’impegno per le squadre locali, dal pallone a soprattutto la pallacanestro. A gioire per lo sbocco positivo della crisi è anche Filippo Sasso, segretario dei tessili della Cgil: «Siamo contenti della prospettiva di rilancio dell’azienda» ha detto a La Provincia di Biella. «Ci piace ricordare che l’intera operazione è stata possibile grazie alla disponibilità dei lavoratori e delle lavoratrici». Anche da loro è arrivato un contributo prima attraverso i contratti di solidarietà che hanno ridotto i costi per l’azienda ma anche ll denaro dentro le loro buste paga e poi accettando il saldo a rate dei crediti che loro stessi vantavano.
Ipse dixit
“Viviamo una fase veramente complicata da interpretare, con conflitti di ogni tipo, tracciare prospettive a breve periodo non è facile. E chi non navigava in buone acque prima del Covid, dopo aver beneficiato della ripresa, ora si ritrova nella situazione di prima. Nel tessile si contano 11mila addetti. Poi, lungo la filiera, c’è un’ampia fetta di artigianato che sta pagando il conto. Sono piccoli terzisti che se chiudono non fanno rumore ma hanno un peso importante sul nostro territorio”
(Lorenzo Boffa Sandalina, segretario provinciale della Cgil, a Il Biellese)
Supermercati
«L’aspetto negativo è legato alle motivazioni per cui Carrefour abbia deciso di lasciare l’Italia» ha dichiarato a Il Biellese Stefano Martinotti, segretario provinciale della Cgil commercio, Parlava della vendita a New Princes, azienda al 100 per cento italiana, dell’intera rete di distribuzione sulla penisola della multinazionale francese della grande distribuzione, 1027 punti vendita e 18mila posti di lavoro tra diretti e indiretti. Le motivazioni che allarmano i sindacati, pensando ai cinque negozi presenti in provincia, riguardano il bilancio in rosso della filiale italiana, 150 milioni di disavanzo nell’ultimo anno. «Gli incontri con la nuova proprietà e nei singoli esercizi si susseguiranno in questi giorni per fare il punto sulla situazione» ha proseguito Martinotti nella sua analisi. «Siamo molto attenti all’evoluzione perchè in gioco ci sono molti posti di lavoro». In provincia ci sono quattro piccoli Carrefour a Chiavazza, Pray, Crevacuore e Strona, e il Docks Iper di via Milano al confine tra Biella e Vigliano, quello che i vecchi biellesi continuano a chiamare “il Garosci”. Il cambio di denominazione è recente, così come il passaggio al gruppo ormai ex francese. E proprio da quella sede sono iniziate le assemblee dei sindacati con i dipendenti. I nuovi proprietari italiani sono allo sbarco nel mondo della grande distribuzione dopo aver pian piano rilevato, sotto la guida della famiglia Mastrolia, impianti di produzione e distribuzione del latte derivati dalla vecchia Parmalat e non solo, riportando alla proprietà italiana altri marchi storici come Buitoni e Plasmon. L’obiettivo è di creare un filo diretto tra produzione e vendita. Secondo l’intesa, le insegne Carrefour saranno pian piano rimpiazzate da quelle Gs, altro storico nome per la grande distribuzione italiana. Ma sul piano locale si tiene alta la vigilanza: «Per interpretare i risvolti territoriali dovremo attendere gli incontri a livello nazionale» dice, sempre a Il Biellese, Alessandro De Stefano della Cisl. E Martinotti allarga l’orizzonte a un tema caro al suo sindacato: «Si tratta dell’ennesima crisi di un colosso della grande distribuzione, che pone legittime domande sulle strategie di sviluppo economico del nostro territorio, con continue aperture di centri commerciali».
Cosa succede in città
Oggi alle 18 a Piedicavallo torna “a casa” il Piedicavallo festival con un concerto di musica gregoriana alla chiesa di San Grato. Il tenore Aco Biscevic sarà accompagnato da Alexina Hawkins alla viola e Dylan Baraldi al violoncello: eseguiranno musiche di Nescio e Bach. L’ingresso è a offerta libera
Oggi alle 19 a Candelo prosegue la festa patronale di San Lorenzo: nell’oratorio parrocchiale aprono le cucine per la cena a base di grigliate e fritti. A seguire spazio alla musica con Paolino e Alessia
Oggi alle 19,30 a Graglia prosegue la sagra della Madonna di Campra con una serata gastrononica a base di paella. Alle 21,30 tocca alla musica delle Schegge Sparse, la cover band specializzata nelle canzoni di Ligabue. C’è anche la serata promozionale alle giostre
I titoli della settimana
Le notizie più importanti degli ultimi sette giorni secondo le prime pagine dei giornali locali
Lunedì 28
Eco di Biella Rapinato al bancomat con una pistola
Martedì 29
Il Biellese Frontale in autostrada: addio al designer biellese delle Barbie
La Stampa Per il tessile scatta l’allarme dazi: “Minori margini per le imprese”
Mercoledì 30
La Provincia di Biella Si chiamerà ponte Geromel
La Stampa Sanità, per abbattere le liste d’attesa tornano le prestazioni extraorario
Giovedì 31
Eco di Biella Lanificio Angelico: salvi 120 posti
La Stampa Biella, crescono le truffe agli anziani ma gli arrestati tornano subito liberi
Venerdì 1
Il Biellese Auto rubata e ruote rotte: nel mirino i sanitari dell’Asl
La Stampa Rinascono i consigli di quartiere: “Centro e periferie si avvicinano”
Sabato 2
La Provincia di Biella Paura per l’inviato di guerra
La Stampa Biella nel segno dei grandi eventi: arriva la mostra di Andy Warhol
Domenica 3
La Stampa Biella, scattano le ferie del tessile: da oggi 12mila addetti in vacanza



