Oggi ci sarà qualche incrocio della città, a spanne tra via Carso e via Ivrea, che sarà presidiato da ragazze e ragazzi con un gilet color evidenziatore, un taccuino e una matita. Sono studentesse e studenti dell’Itis Quintino Sella e dell’istituto Gae Aulenti, coinvolti per contare le auto che transitano strada per strada. Poi porteranno quei numeri in classe, aggiungendo quelli che saranno raccolti nella giornata di lunedì, e cominceranno a rielaborarli, per poi consegnarli al gruppo di studio del Politecnico di Torino. L’obiettivo è dare base scientifica a un’idea: creare sensi unici ad anello in un’ampia fascia della città per liberare una carreggiata dalle auto e concederla a pedoni e biciclette, per creare un percorso protetto dalla stazione San Paolo a Città Studi passando dal centro. E se i dati dicessero che è impossibile? L’iniziativa andrebbe in archivio, sconfitta dal metodo scientifico.
Un metodo di lavoro




