Per uscire di casa a sera tarda e trovarsi con altri che hanno fatto lo stesso, senza darsi appuntamento, normalmente bisogna vincere uno scudetto. Si prende la sciarpa con i propri colori e si sale in auto, senza timore di suonare forte il clacson. E poi ci si ferma, per usare il proprio corpo come la cellula di un corpo più grande che riempie, o almeno fa sembrare meno vuota, una piazza. Chi resta a casa, rosica se fa il tifo per la squadra rivale. O s’indigna per quei fracassoni che evidentemente non hanno nulla da fare né di sera né la mattina dopo, e tra l’altro quando bisogna scendere in piazza per ragioni serie, non lo fanno. Tutto questo lo pensano, lo borbottano alla famiglia o, nell’era contemporanea, lo scrivono sui social naturalmente seduti sul divano, che non hanno abbandonato per nessuna causa, seria o faceta, grande o piccola, vicina o lontana.
Una ragione per uscire di casa




