A due giorni dalla presentazione di “L’ospedale senza infermi”, il documentario di Anderi, Loro, Miglietti e Pellegrini sul principe degli edifici dismessi di Biella, è forse il momento giusto per fare il punto sugli altri spazi vuoti della città, quelli di cui, a ondate, si parla soprattutto in campagna elettorale, si intravedono progetti, si discute con la Sovrintendenza e poi è tutto lì come prima, con le reti bucate per far passare i senza fissa dimora in cerca di rifugio e le piante che crescono perfino su quel che resta dei tetti e dei cornicioni.
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